Enozioni ® Digital Atelier

CARE’s EXPLORE: l’edizione 2020 degli Ethical Chef Days

CARE’s ha vinto la sfida: nei weekend 18-19 e 25-26 settembre Plan de Corones e Brunico hanno rivissuto l’atmosfera unica di una tra le manifestazioni culinarie più innovative. CARE’s EXPLORE, l’edizione rivisitata degli Ethical Chef Days, con sforzi organizzativi importanti ha rimesso in moto il mondo degli eventi ottenendo successo di critica e di pubblico.


Fin dall’inizio l’obiettivo di CARE’s è sempre stato quello di far incontrare la cucina con mondi anche molto distanti (dalla moda al design, dall’arte alla tecnologia) e di farli interagire tra loro per parlare di etica e sostenibilità. Sembra ieri e invece eccoci già alla quinta edizione.

«Mai come quest’anno i valori di CARE’s, l’etica e la sostenibilità, sono risultati adatti al contesto mondiale. Un’edizione sfidante che ha voluto essere segnale di ripartenza e che ha mostrato la forza dei legami, anche a distanza» ha esordito BWT – Best Water Technology, uno dei partner di questa singolare edizione, sfidante e coraggiosa, di CARE’s – The ethical Chef Days.

Lo spirito innovativo che ha sempre guidato la kermesse ha continuato a farlo anche durante gli ultimi mesi di incertezze. CARE’s è stato infatti ripensato nelle sue modalità, dimensioni e spazi, tutto in chiave ancor più sostenibile ed etica, ancor più aperta e inclusiva. È così nato CARE’s EXPLORE The nature around you, il motto degli ideatori della manifestazione Norbert Niederkofler e Paolo Ferretti che hanno accompagnato gli ospiti (presenti dal vivo o connessi online) in un’esplorazione di nuovi modi di “prendersi cura” di ambiente, territorio e persone a partire da quanto meglio ci circonda.

17 chef presenti dal vivo, 6 tra chef e speaker internazionali collegati online, oltre 300 ospiti, 67 tra giornalisti, blogger e influencer e un vasto pubblico che con interesse ha seguito CARE’s online e sui social. Numeri che fanno ben sperare nella concreta possibilità di realizzare un evento di successo e soprattutto nel rispetto delle attuali norme sanitarie.

Dunque nuovo format, più digitale e interattivo, che ha visto il programma dilazionarsi sui due weekend di venerdì 18- sabato 19 e venerdì 25-sabato 16 settembre, ha ristretto le presenze a un numero più contenuto di persone (come da normativa) e alle presenze dal vivo di chef italiani ha alternato collegamenti online via Zoom con chef e ospiti da tutto il mondo. Invariato è rimasto l’headquarter sulla cima di Plan de Corones a BrunicoAlpiNN-Food Space & Restaurant, la casa di “Cook the Mountain”, filosofia di Norbert Niederkofler.

L’etica in cucina si costruisce giorno per giorno, azione dopo azione. È attraverso questo “fare” costante che gli chef CARE’s hanno definitivo la propria idea di etica e sostenibilità in cucina ed è direttamente dal loro contributo che abbiamo conosciuto meglio il loro “taking care”.

Fulcro di questa edizione sono state le 6 Hands Dinners, cene con piatti realizzati da due “Italian Chefs” presenti in sala, oltre a un piatto firmato dallo chef straniero collegato online ed eseguito in loco da un terzo chef.

Ad inaugurare la cena di venerdì 18 sono stati Enrico Crippa del tristellato Piazza Duomo di Alba e Gianluca Gorini (daGorini*), con Dario Ossola (Arva-Aman Venice) a realizzare la “Roasted tomatoes salad” di Jorge Vallejo (Quintonil, 11° Latin America’s Best restaurant).

Sabato 19 è stata invece la volta degli istrionici Carlo Cracco e Giancarlo Morelli, con antipasto firmato dal numero due degli chef latino-americani Virgilio Martinez (Central*, Lima) e realizzato dal braccio destro di Niederkofler, Michele Lazzarini. 

Cambio di programma, invece, per la cena di venerdì 25 che, per la mancata partecipazione degli chef Pino CuttaiaAna Roš, si è trasformata in una 8 Hands Dinner. L’anima di CARE’s, Norbert Niederkofler, ha così sostituito insieme alla chef di Tenuta Venissa, Chiara Pavan i “piatti mancanti”. Martina Caruso, chef dell’Hotel Signum di Salina, ha inoltre aggiunto al menu una propria creazione, mentre dalle cucine del St. Hubertus, Federico Rovacchi,ha realizzato il piatto della chef brasiliana Manu Buffara collegata online.

Gran finale con la cena di sabato 26 con Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò), Paolo Griffa (Petit Royal) e Luca Fantin collegato online da Tokyo, al quale Fabio Zammarano del St. Hubertus ha prestato le sue mani.

Dolce accompagnamento per tutte le quattro serate con i raffinati dessert di Diego Crosara, head pastry chef delle pasticcerie Marchesi 1824, una delle più antiche e rinomate pasticcerie di Milano, che ha rinnovato per il quinto anno il proprio sostegno a CARE’s.

Momenti culinari, ma non solo. Qualche attività in meno in programma ma più denso il loro significato. A partire dagli ormai famosi CARE’s Talk, convegni sulla sostenibilità affrontati da inediti punti di vista e con ospiti provenienti dalle più diverse discipline, si sono trasformati in appuntamenti digitali. Nel collegamento di sabato 19 il pioniere delle connessioni cervello-intestino, dott. Emeran Mayer, ci ha portato a considerare – anche in chiave futuribile – quanto il cibo venga “tradotto” dal nostro corpo in chimica, ossia in benefici, e quanto l’origine degli alimenti influenzi quindi la nostra salute. Da qui, come in un circolo virtuoso, l’importanza dell’agire etico e della tutela dell’ambiente diventa fondamentale.

Venerdì 25 è stato invece il turno di un altro precursore, il carismatico Yvon Chouinard: imperdibile l’esperienza di sentirlo raccontare delle proprie passioni e dell’attività green del suo brand Patagonia. 

Il padrone di casa Norbert Niederkofler ha poi presentato il proprio libro in uscita a ottobre Cook the Mountain” The nature around you e si è dimostrato perfetto conduttore delle CARE’s interview, brevi interviste preserali agli chef collegati online.

Dalle similitudini tra la filosofia di Niederkofler e quella portata avanti da Jorge Vallejo al suo Quintonil alla celebrazione della biodiversità peruviana del Central di Virgilio Martinez, dal progetto di territorialità “Urban Garden” di Manu Buffara alle “influenze CARE’s” nella cucina dal flair italo-giapponese di Luca Fantin: un viaggio da un continente all’altro per conoscere progetti sostenibili di cucina e di vita.

Non è mancata l’immersione totale nel territorio con le visite ai luoghi della cultura di montagna, punto di partenza per una scoperta e ri-scoperta del territorio: il Museo provinciale degli usi e costumi, il Messner Mountain Museum Ripa all’interno del Castello di Brunico e poi a Plan de Corones il Messner Mountain Museum Corones e il Lumen Museum.

Come ribadito da Norbert Niederkofler «Solo con profondo rispetto della “natura che ci circonda” riusciremo ad avere un’eredità per il futuro. E ovviamente a gustarcela».

CARE’s – The ethical Chef Days è il progetto ideato da Norbert Niederkofler, chef stellato del ristorante St. Hubertus (Hotel Rosa Alpina di San Cassiano) e Paolo Ferretti, titolare dell’agenzia di comunicazione hmc di Bolzano.

(L’edizione 2020 è stata realizzata grazie al sostegno di Audi, Città di Brunico-Plan de Corones-Südtirol, BWT-Best Water Technology, Lavazza, Marchesi 1824, Monograno Felicetti, Pompadour, Stone Island, Agrimontana, Kettmeir, Le Nouveau Chef, Levoni, Schönhuber Franchi, Vini Alto Adige, in qualità di partner dell’evento).

Photo credits © Luca Dal Gesso © Mo-Food

Leave a Comment

Your email address will not be published.

CARE’s EXPLORE: l’edizione 2020 degli Ethical Chef Days

CARE’s ha vinto la sfida: nei weekend 18-19 e 25-26 settembre Plan de Corones e Brunico hanno rivissuto l’atmosfera unica di una tra le manifestazioni culinarie più innovative. CARE’s EXPLORE, l’edizione rivisitata degli Ethical Chef Days, con sforzi organizzativi importanti ha rimesso in moto il mondo degli eventi ottenendo successo di critica e di pubblico.


Fin dall’inizio l’obiettivo di CARE’s è sempre stato quello di far incontrare la cucina con mondi anche molto distanti (dalla moda al design, dall’arte alla tecnologia) e di farli interagire tra loro per parlare di etica e sostenibilità. Sembra ieri e invece eccoci già alla quinta edizione.

«Mai come quest’anno i valori di CARE’s, l’etica e la sostenibilità, sono risultati adatti al contesto mondiale. Un’edizione sfidante che ha voluto essere segnale di ripartenza e che ha mostrato la forza dei legami, anche a distanza» ha esordito BWT – Best Water Technology, uno dei partner di questa singolare edizione, sfidante e coraggiosa, di CARE’s – The ethical Chef Days.

Lo spirito innovativo che ha sempre guidato la kermesse ha continuato a farlo anche durante gli ultimi mesi di incertezze. CARE’s è stato infatti ripensato nelle sue modalità, dimensioni e spazi, tutto in chiave ancor più sostenibile ed etica, ancor più aperta e inclusiva. È così nato CARE’s EXPLORE The nature around you, il motto degli ideatori della manifestazione Norbert Niederkofler e Paolo Ferretti che hanno accompagnato gli ospiti (presenti dal vivo o connessi online) in un’esplorazione di nuovi modi di “prendersi cura” di ambiente, territorio e persone a partire da quanto meglio ci circonda.

17 chef presenti dal vivo, 6 tra chef e speaker internazionali collegati online, oltre 300 ospiti, 67 tra giornalisti, blogger e influencer e un vasto pubblico che con interesse ha seguito CARE’s online e sui social. Numeri che fanno ben sperare nella concreta possibilità di realizzare un evento di successo e soprattutto nel rispetto delle attuali norme sanitarie.

Dunque nuovo format, più digitale e interattivo, che ha visto il programma dilazionarsi sui due weekend di venerdì 18- sabato 19 e venerdì 25-sabato 16 settembre, ha ristretto le presenze a un numero più contenuto di persone (come da normativa) e alle presenze dal vivo di chef italiani ha alternato collegamenti online via Zoom con chef e ospiti da tutto il mondo. Invariato è rimasto l’headquarter sulla cima di Plan de Corones a BrunicoAlpiNN-Food Space & Restaurant, la casa di “Cook the Mountain”, filosofia di Norbert Niederkofler.

L’etica in cucina si costruisce giorno per giorno, azione dopo azione. È attraverso questo “fare” costante che gli chef CARE’s hanno definitivo la propria idea di etica e sostenibilità in cucina ed è direttamente dal loro contributo che abbiamo conosciuto meglio il loro “taking care”.

Fulcro di questa edizione sono state le 6 Hands Dinners, cene con piatti realizzati da due “Italian Chefs” presenti in sala, oltre a un piatto firmato dallo chef straniero collegato online ed eseguito in loco da un terzo chef.

Ad inaugurare la cena di venerdì 18 sono stati Enrico Crippa del tristellato Piazza Duomo di Alba e Gianluca Gorini (daGorini*), con Dario Ossola (Arva-Aman Venice) a realizzare la “Roasted tomatoes salad” di Jorge Vallejo (Quintonil, 11° Latin America’s Best restaurant).

Sabato 19 è stata invece la volta degli istrionici Carlo Cracco e Giancarlo Morelli, con antipasto firmato dal numero due degli chef latino-americani Virgilio Martinez (Central*, Lima) e realizzato dal braccio destro di Niederkofler, Michele Lazzarini. 

Cambio di programma, invece, per la cena di venerdì 25 che, per la mancata partecipazione degli chef Pino CuttaiaAna Roš, si è trasformata in una 8 Hands Dinner. L’anima di CARE’s, Norbert Niederkofler, ha così sostituito insieme alla chef di Tenuta Venissa, Chiara Pavan i “piatti mancanti”. Martina Caruso, chef dell’Hotel Signum di Salina, ha inoltre aggiunto al menu una propria creazione, mentre dalle cucine del St. Hubertus, Federico Rovacchi,ha realizzato il piatto della chef brasiliana Manu Buffara collegata online.

Gran finale con la cena di sabato 26 con Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò), Paolo Griffa (Petit Royal) e Luca Fantin collegato online da Tokyo, al quale Fabio Zammarano del St. Hubertus ha prestato le sue mani.

Dolce accompagnamento per tutte le quattro serate con i raffinati dessert di Diego Crosara, head pastry chef delle pasticcerie Marchesi 1824, una delle più antiche e rinomate pasticcerie di Milano, che ha rinnovato per il quinto anno il proprio sostegno a CARE’s.

Momenti culinari, ma non solo. Qualche attività in meno in programma ma più denso il loro significato. A partire dagli ormai famosi CARE’s Talk, convegni sulla sostenibilità affrontati da inediti punti di vista e con ospiti provenienti dalle più diverse discipline, si sono trasformati in appuntamenti digitali. Nel collegamento di sabato 19 il pioniere delle connessioni cervello-intestino, dott. Emeran Mayer, ci ha portato a considerare – anche in chiave futuribile – quanto il cibo venga “tradotto” dal nostro corpo in chimica, ossia in benefici, e quanto l’origine degli alimenti influenzi quindi la nostra salute. Da qui, come in un circolo virtuoso, l’importanza dell’agire etico e della tutela dell’ambiente diventa fondamentale.

Venerdì 25 è stato invece il turno di un altro precursore, il carismatico Yvon Chouinard: imperdibile l’esperienza di sentirlo raccontare delle proprie passioni e dell’attività green del suo brand Patagonia. 

Il padrone di casa Norbert Niederkofler ha poi presentato il proprio libro in uscita a ottobre Cook the Mountain” The nature around you e si è dimostrato perfetto conduttore delle CARE’s interview, brevi interviste preserali agli chef collegati online.

Dalle similitudini tra la filosofia di Niederkofler e quella portata avanti da Jorge Vallejo al suo Quintonil alla celebrazione della biodiversità peruviana del Central di Virgilio Martinez, dal progetto di territorialità “Urban Garden” di Manu Buffara alle “influenze CARE’s” nella cucina dal flair italo-giapponese di Luca Fantin: un viaggio da un continente all’altro per conoscere progetti sostenibili di cucina e di vita.

Non è mancata l’immersione totale nel territorio con le visite ai luoghi della cultura di montagna, punto di partenza per una scoperta e ri-scoperta del territorio: il Museo provinciale degli usi e costumi, il Messner Mountain Museum Ripa all’interno del Castello di Brunico e poi a Plan de Corones il Messner Mountain Museum Corones e il Lumen Museum.

Come ribadito da Norbert Niederkofler «Solo con profondo rispetto della “natura che ci circonda” riusciremo ad avere un’eredità per il futuro. E ovviamente a gustarcela».

CARE’s – The ethical Chef Days è il progetto ideato da Norbert Niederkofler, chef stellato del ristorante St. Hubertus (Hotel Rosa Alpina di San Cassiano) e Paolo Ferretti, titolare dell’agenzia di comunicazione hmc di Bolzano.

(L’edizione 2020 è stata realizzata grazie al sostegno di Audi, Città di Brunico-Plan de Corones-Südtirol, BWT-Best Water Technology, Lavazza, Marchesi 1824, Monograno Felicetti, Pompadour, Stone Island, Agrimontana, Kettmeir, Le Nouveau Chef, Levoni, Schönhuber Franchi, Vini Alto Adige, in qualità di partner dell’evento).

Photo credits © Luca Dal Gesso © Mo-Food

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Questo sito usa cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più leggi la nostra cookie policy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi