Enozioni ® Digital Atelier

“Di Freisa in Freisa”. Un Vitigno, Mille Volti.

La bellezza dell’enogastronomia è merito anche di impegno e di innovazione.

Lo sa bene il Comune di Chieri che, in collaborazione con il Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese e con la regia tecnico-organizzativa di Totem, il 31 maggio e 1-2 giugno festeggia i dieci anni dell’evento “Di Freisa in Freisa”, manifestazione che si propone di valorizzare un vitigno autoctono con più di 500 anni di storia. Un compleanno importante per la manifestazione enogastronomica più attesa del chierese, quest’anno incentrata sulle nuove tecnologie sostenibili e le startup legate al mondo del vino.

L’evento è una rassegna di eccellenza della cultura enogastronomica locale in cui le innumerevoli sfumature del Freisa saranno protagoniste di un programma culturale ricco di laboratori, degustazioni, arte, teatro ed ospiti di alto profilo.

Ospite d’onore in occasione del decimo compleanno della manifestazione sarà Paolo Massobrio, giornalista, sommelier, critico enogastronomico e fondatore del Club di “Papillon”, la sua Guida “Il Golosario” – guida alle cose buone d’Italia – è un vero e proprio riferimento per gli amanti del turismo enogastronomico.
Numerosi gli ospiti d’eccellenza, tra cui Umberto Montano – ideatore del brand “Mercato Centrale di Torino”, che valorizzeranno il vitigno autoctono, confrontandosi su temi di grande attualità come l’innovazione e la sostenibilità, per tratteggiare il vino e il cibo del futuro.

Il programma completo degli appuntamenti e delle iniziative è disponibile sul sito del Comune di Chieri alla pagina: www.comune.chieri.to.it/eventi/freisa-2019

Sabato 18 maggio sono stata invitata dal Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese ad una masterclass di approfondimento sulla Freisa, “Freisa World Tour”, riservata a professionisti e alla stampa nazionale e internazionale – coadiuvata da Luca Balbiano e Gianpiero Gerbi – durante la quale abbiamo potuto scoprire i mille volti di questo antico ed eclettico vitigno.

Pensate che il primo documento che cita la Freisa è del 1517: una bolla doganale di Pancalieri che descrive la Freisa come vino di pregio, con un valore di riguardo. Diffuso in tutto il Monferrato Astigiano, il vitigno Freisa trova la sua area di elezione nel territorio a nord della provincia di Asti. Il vino può essere prodotto in varie versioni, con o senza affinamento in botti di legno e, se deriva da accurata selezione delle uve e permane in cantina per almeno un anno può rientrare nella tipologia “Superiore”. Nella tradizione contadina viene anche prodotto come vino dolce utilizzato per accompagnare i dessert a base di frutta.

Le due denominazioni di origine tutelate dal Consorzio sono Freisa di Chieri dal 1973 e Collina Torinese nelle sue varie declinazioni dal 1999. Il Consorzio associa oggi 6 aziende nelle province di Torino e di Asti: Stefano Rossotto, Il Girapoggio, Masera, Rubatto, Balbiano, Terre dei Santi.

Durante la masterclass abbiamo degustato “alla cieca”:

Freisa Frizzante 2016
Langhe Doc Freisa 2017
Freisa d’Asti 2016
Freisa di Chieri 2016
Freisa d’Asti Superiore 2013
Freisa di Chieri Dolce Spumante 2018

Attraverso questo viaggio sensoriale, affascinante ed introspettivo, è stato gradevole scoprire quanto un vitigno possa avere numerose espressioni diverse tra loro, ognuna con le proprie tipiche caratteristiche e il proprio patrimonio polifenolico, a seconda delle zone di coltivazione, dello stile, della tipologia, dell’annata e naturalmente dell’interpretazione della cantina produttrice.

Personalmente sono stata in particolar modo conquistata dalla Freisa d’Asti Superiore 2013: colore granato-aranciato, naso intenso, piuttosto evoluto da cui emergevano aromi tostati e di spezie, in bocca intenso, nel complesso piacevole, con ricordi fruttati e tostati. Ne esce un vino franco e sincero, una sorta di Nebbiolo al femminile, versatile, un delizioso passepartout per accompagnare primi e secondi piatti di carne o a tutto pasto.

A fine giornata ci siamo riuniti per cena al noto ristorante Sandomenico, nel centro storico della Chieri medievale, per una degustazione enogastronomica di piatti del territorio, a cura dello chef Angelo Piras, abbinati alle diverse espressioni della Freisa protagonista della nostra giornata.

Vi saluto con le immagini eloquenti dei piatti, delle 12 etichette che abbiamo degustato e con un aneddoto sulla “Vigna Villa della Regina“:
il Freisa di Chieri che proviene da questo antico vigneto è il primo ed unico vino della città di Torino. Una produzione limitatissima derivante dalla vinificazione delle uve provenienti dal Vigneto Reale di Villa della Regina, unico vigneto urbano a denominazione DOC nel mondo, per un vino elegante dal carattere nobile, che rispecchia le sue storiche origini.

Viva la Freisa!

Di Freisa in Freisa è organizzato dal Comune di Chieri (To) in collaborazione con il Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese, con il supporto di Totem per la parte tecnico-logistica e la segreteria organizzativa.

L’evento si è qualificato come manifestazione regionale ed ha ricevuto il patrocinio di: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Regione Piemonte con il supporto del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, Città Metropolitana di Torino, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino,  MAB – Riserva Collina Po.

Questo sito usa cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più leggi la nostra cookie policy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi