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Perle enologiche del Friuli-Venezia Giulia

Il territorio del Friuli Venezia Giulia, particolarmente eterogeneo per suolo e clima, restituisce una naturale vocazione alla viticoltura e alla produzione di vini d’eccellenza.

In questa preziosa parte di mondo, crocevia e fulcro di mille storie, conoscenze e tradizioni delle culture latina, slava e germanica, si concentra un’eccellente produzione vinicola capace di collocarsi sui gradini più alti nella scala mondiale della qualità. È merito delle diverse e variegate caratteristiche geografiche e climatiche del Friuli Venezia Giulia, unite alla storia, se si sono sviluppati quei tratti di unicità che caratterizzano la cultura enologica e la ricchezza di vitigni autoctoni ed internazionali presenti nell’intero territorio.

Un paradiso dove si producono ogni anno circa 90 milioni di bottiglie, pari al 2% dei vini prodotti in Italia, fra cui alcuni tra i migliori vini bianchi del mondo e grandi rossi di ottima levatura.

In Friuli Venezia Giulia si coltivano autoctoni unici ed apprezzati più conosciuti, per esempio la famosa Ribolla Gialla, ma nella nostra ricerca di piccoli tesori nascosti abbiamo selezionato gioielli come il Picolit, da cui si ricavano anche pregiati vini dolci, la Vitovska, il Tocai Friulano e rossi di ottima levatura tra cui il Piculit Neri, il Pignolo e il Terrano.

Colli Orientali del Friuli DOC Friuliano – Zorzettig
Il suo antico nome, da oltre quattro secoli, è stato “Tocai Friulano“. Vitigno rustico che non aveva nulla a che vedere con la varietà Furmint dalla quale viene prodotto il Tokaj Ungherese, vino bianco dolce, passito. Le leggi comunitarie Europee, che prevedono la difesa in via prioritaria del nome del territorio rispetto a quello di un vino o del vitigno da cui è prodotto, ci hanno obbligato a cambiarlo totalmente. Da qui la nascita del Friulano che rimane ancor oggi, una delle varietà autoctone più amate e considerate dai viticoltori Friulani DOC.

-Colore: giallo paglierino intenso con leggeri riflessi verdognoli, tipico dell’uva Tocai
-Profumo: leggermente agrumato, elegante e ampio con note speziate di liquirizia. Leggere sensazioni fruttate che ricordano la pera matura
-Gusto: fresco, morbido, sapido, pieno e persistente, tipico della varietà di provenienza. Al retrogusto, una nota di mandorla dolce. Vino elegante dall’ottima bevibilità
-Abbinamenti: asparagi ed erbe primaverili in risotti e frittate, crostacei, prosciutto crudo S. Daniele.

Colli Orientali del Friuli DOC Picolit – Vigna Petrussa
Questo gioiello dei Colli Orientali del Friuli, deriva dall’uva autoctona Picolit, coltivata sulla collina di Santo Spirito. La raccolta dei grappoli avviene a mano e con un’attenta selezione degli acini, messi poi in cassetta e fatti appassire. Dopo la fermentazione in barrique di rovere francese, il vino è affinato nelle stesse per 18 mesi. Vino di rara bellezza, è perfetto per accompagnare piacevoli momenti di convivialità e di conversazione.

-Colore: giallo dorato brillante
-Profumo: bouquet intenso e complesso, liquoroso, ricco di richiami floreali, di frutta esotica, mango e pesca maturi e con belle note di melone cantalupo
-Gusto: caldo, morbido e cremoso, complesso e ben equilibrato, con grande persistenza e armonia. Un finale molto bello con gentili richiami di mandorla
-Abbinamenti: già ritenuto vino da conversazione e da meditazione, si sposa felicemente con formaggi a pasta cruda e freschi, patè di foie gras, dolci secchi a base frutta, mandorle o castagne.

Piculit Neri IGT delle Venezie – Emilio Bulfon
Il Piculit Neri è un vitigno autoctono a bacca rossa riscoperto da Emilio Bulfon a Costabeorchia, località del Comune di Pinzano al Tagliamento (da non confondersi con il più famoso Picolit dalla bacca bianca o col Picolit Rosso del Friuli). Il nome deriva dall’orotoponimo locale Picolit, che in lingua friulana significa “piccolo colle”. Si coltiva solo nella zona di Castelnovo del Friuli e di Pinzano al Tagliamento ad occidente della provincia di Pordenone, come prevede uno specifico Regolamento regionale.

-Colore: rosso brillante con riflessi violacei
-Profumo: erbaceo, frutti di bosco, con sfumature di vaniglia e fumé
-Gusto: secco, caldo, abbastanza fresco, tannico
-Abbinamenti: piatti a base di carne, selvaggina da piuma o da pelo.

Colli Orientali del Friuli DOC Pignolo – Zorzettig
Il Pignolo è un vitigno autoctono friulano. Non è data a sapere la data di nascita, anche se alcune tracce risalgono al1600, ma invece sicuramente è il luogo in cui per prima si scoprì la coltivazione: Rosazzo splendida località dei Colli Orientali dove nella secolare Abbazia, i Frati Benedettini coltivavano la vite e producevano vino. Il “Pignul”, come viene chiamato in friulano, viene coltivato solo nella nostra Regione.

-Colore: rosso amarena intenso
-Profumo: spiccano note di frutti rossi, ma anche leggeri sentori tostati derivati dalla lunga maturazione in barrique. Lasciato nel bicchiere o nel decanter, il vino si apre dando spazio a profumi balsamici e speziati
-Gusto: è evidente una nota tannica dolce e una grande struttura che prelude ad una buona capacità di evolvere e migliorare con l’invecchiamento e lungo affinamento in bottiglia
-Abbinamenti: piatti di carne rossa brasati o alla brace, selvaggina da pelo, agnello e stinco di maiale al forno, formaggi stagionati.

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